Isola d'Ischia
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giovedì 17 maggio 2012 |
L' osservatorio Geo-fisico a Casamicciola Terme sull'isola d'Ischia fu costruito subito dopo il terremoto del 1883, dapprima era un osservatorio geodinamico, ma conseguentemente divenne un osservatorio geofisico ambientale.
Questione molto delicata è lo studio del Monte Epomeo, infatti alcuni ritengono che esso sia solo un monte, costernato da molte bocche vulcaniche, altri invece credono che il Monte Epomeo sia un vero e propio vulcano. Lo stesso Alfred Ritman, un vulcanologo tedesco che studio' a fondo l' Epomeo, giunse a dire che esso non era un centro eruttivo, da allora, e cioe' dal 1929 si e' accettata la sua teoria, ma da alcuni anni a questa parte il professore Luongo sta cercando di cambiare la teoria di Ritman, infatti egli sostiene che sotto l' Epomeo ci sia una caldera, che egli definisce tecnicamente caldera Avalanche, ma per sostenere una nuova teoria c' è bisogno di altre prove, per cui il professore Luongo non si è espresso definitivamente. L' ultima eruzione sull' isola d' Ischia risale al 1301-1302 avvenuta a Fiaiano, da allora solo fenomeni secondari come le fumarole ricordano la natura dell' isola. Ad Ischia si sono verificati molti terremoti, tutti di origine vulcanica. Il più violento terremoto risale al 1228, avvenuto a Casamicciola che arrivò all' ottavo grado della scala Richter. In genere ad Ischia si sono avvenuti terremoti violenti, ma riguardanti fasce e zone limitate, infatti gli ipocentri dei terremoti avvenuti ad Ischia erano profondi circa 1 Km. A Casamicciola ci fu un grande colto, il suo nome era Giulio Grablovitz, e fu in grado di costruire un sismografo che registrò terremoti in varie parti del mondo come quello in California avvenuti nei primi del XX secolo e in India. Il sismografo che Grablovitz inventò era, un pozzo alto 1,5 metri, all' interno del quale c' era acqua distillata. Il pozzo era interamente catramato. Sull' acqua veniva posto un galleggiante, che era attaccato tramiti fili di ferro e piccoli piombi ad un asta , asua volta collegata a pennini scrittori, tra i due pennini scrittori c' era il cilindro rotante, sul quale c' era un orologio. Ad ogni minimo movimento, l' acqua che è molto sensibile si agitava per cui il galleggiante e a sua volta i piombini si muovevano e cosi' i pennini registravano i movimenti sul cilindro. Il Grablovitz ricevette dallo stato molte onoreficenze, come la medaglia d' oro e la nomina come accademico d' Italia. L' osservatorio di Casamicciola fu chiuso nel 1926, si dice per inutilità dello Stato, ma è difficile crederlo, in quanto esso fu il primo osservatorio geofisico ambientale in Europa e anche perchè, c' erano attrezzature che allora erano moderne e che registravano terremoti anche in altri continenti, ma di queste attrezzature era la vasca sismica, che finì di essere funzionante nel 1928. Negli anni precedenti alla data scritta ci fu un altro uomo molto importante, il professor Mennella, che cercò anche se invano di riaprire l' osservatorio. Ultimamente invece l' osservatorio Vesuviano che sta cercando di fornire più pezzi possibili per la funzionalità delle attrezzature più importanti.
L'isola d' Ischia ha due fasce climatiche, una verso Forio più arida, l' altra verso Ischia -Barano più umida. Il professore Mennella di cui abbiamo parlato prima scrisse un libro sul clima dell' isola, il cui titolo era "Ischia gemma climatica d' Italia", poi parlammo di alcune piante come la Cipterus, che si trova al Cretaio e la Pteris Longifoglia, che sull' isola è quasi estinta, che ha la caratteristica di avere foglie lunghe 2,5 metri. Ritornando al discorso di prima, sull' osservatorio geofisico ambientale di Casamicciola, penso che chiuderlo sia stato una sciocchezza, li infatti ci sono dati su vari terremoti come quello all' inizio del secolo in California, in Francia, e spesso alcuni studiosi telefonano lì per cercare di avere i dati sui vari terremoti accaduti tra il 1883 e il 1926 anno della chiusura dell' osservatorio.
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