Isola d'Ischia
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sabato 11 febbraio 2012 |
Giulio Cesare faceva svernare i suoi cavalli ed i suoi soldati ad Abano ed a Castrocaro Terme per risanarli dai danni sofferti durante la guerra gallica. Gli antichi greci dedicavano i tempi ad Apollo, dio della salute, eretti vicino alle fonti termali. Dal buio delle ere più antiche il trinomio: Divinità – logorio del corpo – acque salutari è stato indissolubilmente legato: la divinità spiegava il meccanismo d’azione, le acque erano il farmaco, il paziente l’uomo usurato, dismetabolico.
Oggi si riconoscono due cause fondamentali alle malattie: i caratteri genetici, che predispongono alla malattia, e l’ ambiente che evidenzia attraverso « fattori di rischio». Il tempo tra malattia potenziale (incubazione) e malattia in atto può essere anche di molti anni. L’«artrosi stato» inizia già a 20 anni, diviene malattia dopo 20 – 30 anni di vita senza dolori nè insufficienza funzionale.
Altrettanto per il diabete tipo 2, la gotta, l’enfisema polmonare, l’arteriosclerosi, etc..
Inizialmente – forse per caso – successivamente per esperienza furono utilizzate acque e fanghi caldi (thermae) nella terapia delle malattie a lungo decorso, anche al di fuori dei periodi di acuzie, nel periodo estivo – autunnale, per prevenire le recidive invernali. Venti secoli fa Catullo da Roma andava a Sirmione de Garda per le sue acque sulfuree e per i fanghi salsobromoiodici.
Il divenire anziani non è una malattia ma un cuntinuum di adattamenti biologici sotto il controllo del sistema vegetativo, centrale e periferico (omeostasia): il deficit di un sistema odi un tessuto cerca di venir compensato da altro sistema che supplisce il primo nel coordinamento delle singola funzioni vitali dell’organismo.
La terapia termale può prevenire la precoce usura dei singoli sistemi e quindi favorire l’omeostasia organica in quanto influisce sul sistema corteccia celebrale: diencefalo: ghiandole endocrine, apporta gli oligoelementi (zolfo, ferro, selenio, cadmio, potassio, arsenico, etc.), indispensabili alla vita, stimola le terminazioni nervose dermiche attraverso le variazioni termiche. Trova quindi indicazione terapeutica ideale nella presenescenza e nella senescenza in quanto può mantenere efficienti e coordinare le singole funzioni organiche prima della loro irreversibile usura.
Indicatore dell’una o dell’altra terapia termale è l’approfondito studio anamnesi famigliare e remota e la ricerca dei markers biologici di malattia (glicemia, colesterolo, acido urico, trigliceridi, etc.) dei singoli.
Ne risente tanto la componente genetica, che può, entro dati limiti, essere modulata dall’ambiente, quanto l’organismo attraverso l’apporto di sostanze indispensabili per il metabolismo cellulare.
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